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Nel 1897 sono andato a Parigi per frequentare la prestigiosa Università Sorbonne, attratto da Filosofia e Letteratura Medio-Orientale. Poi, sono andato a Ginevra per lavorare presso il giornale armeno "Bandiera", il quale condannava le Autorità turche che non concedevano uguali diritti emaggiore autonomia ai sudditi Armeni.
Nel 1908 sono rientrato a Costantinopoli con altri Armeni, in quanto c'erastato un cambiamento nella Costituzione del Governo Ottomano, ma i Turchi chiarirono che non ci sarebbe stato nessun cambiamento per la perpetuazione del "Massacro di Adana"( http://www.zadigweb.it/amis/testim.asp?idtes=57&idsch=50 ) .
Sono stato ancora costretto a vedere scorrere il sangue armeno. Questi eventi mi hanno spinto a scrivere il mio famoso " Notizie Rosse Da Mio Amico" .
Nel 1910 sono stato negli Stati Uniti dove ho lavorato presso il giornale Hayrenik.Dopo 3 anni mi son recato a Tiblisi. Prima di arrivare alla mia destinazione finale,ho visitato le Terre Armene come il Monte Ararat, il Khor Virab e l'Echmiadzin.
Ed infine, nel 1915, in compagnia con tanti armeni intellettuali, anch'io sono statoucciso da parte delle Autorità turche, durante il Genocidio Armeno. La mia colpa? Essere un intellettuale armeno, essere cristiano, essere l'amico di Pabgen Siuni, anche lui nato in Agn e che occupò la Banca Ottomana il 26 Agosto 1896.
Ma, tutt'ora vivo nel cuore di tutti gli Armeni.